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L'atteggiamento ideale con cui approcciarsi al cane

L’atteggiamento ideale con cui approcciarsi al cane

Quando ci si approccia al cane con lo scopo di insegnarli un comando, è fondamentale porsi con atteggiamento partecipativo durante tutta la sessione. Questo significa affiancarlo durante gli esercizi, incoraggiandolo e lodando se compie l’azione correttamente, o rimproverandolo qualora fosse necessario.

Più emozioni riuscirai a trasmettere, ad esempio entusiasmandoti per i suoi successi, maggiore sarà il livello di apprendimento.

La chiave è duque l’empatia.

Impara a lodarlo fin da cucciolo 

Lodare il cane a seguito di un’azione compiuta correttamente è la base di qualunque addestramento.

Tuttavia, spesso, oltre agli incoraggiamenti verbali, si è propensi a gratificare il cane con il cibo. A tal proposito, è bene sapere che il cibo è tra le forme di ricompensa più forti, quindi è bene servirsene solo in occasioni particolari, come ad esempio  dopo l’esecuzione di un esercizio complesso oppure a fine allenamento.

Instaura un contatto visivo

Se ti soffermi ad osservare il tuo cane con attenzione, ti renderai subito conto di quanto siano comunicativi i suoi occhi.

Infatti, il primo modo con cui cercherà di relazionarsi con te sarà quello di guardarti.

Stabilire un contatto visivo col cane è fondamentale, tanto che molti addestratori ipotizzano i risultati di un’addestramento sulla base dell’attitudine di un cane a cercare questo tipo di contatto o meno.

Coordina la gestualità con comandi vocali

Un modo per rendere più performante l’allenamento è quello di associare più segnali coordinati tra di loro, sempre secondo un principio di coerenza.

Il cane, infatti, è facilmente condizionabile. Per cui, quando ad uno specifico comando vocale si associa uno specifico gesto si è in grado di raggiungere risultati superiori.

Tuttavia, capiterà di ritrovarsi in luoghi in cui non è possibile fare rumore oppure in circostante in cui il cane è fuori dalla nostra portata visiva, in questi casi ci si troverà costretti ad utilizzare un unico segnale.

Associare ad ogni specifico suono un tono

Stabilito che la comprensione di un comando vocale è percepita dal cane per associazione, e non per comprensione di linguaggio, è tuttavia possibile renderlo più ricettivo e cioè capace di apprendere una quantità maggiore di suoni vocali.

Per questa ragione è necessario ripetere più volte un comando, avendo accortezza di mantenere la stessa dizione, pronunciando il suono sempre con la stessa enfasi, affinché il cane riesca a memorizzarlo. Nel fare ciò sarebbe bene associare un suono ad un tono, cercando di distinguere toni positivi da quelli negativi.

Come far percepire la punizione

L’addestratore deve essere in grado di punire il cane, facendogli percepire in modo consapevole di aver sbagliato. In questo modo si avranno due vantaggi. Il primo è quello di fargli comprendere l’errore, il secondo è quello che lo porterà a vedere nell’addestratore un capo da seguire e da ascoltare.

A seguito di una punizione, bisognerà dare al cane la possibilità di riscattarsi, proponendogli un nuovo esercito da compiere e lodandolo tempestivamente. In questo modo manterrà l’attenzione alta e sarà più propenso a continuare il percorso.

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